Infissi di grandi dimensioni? No Problem!

Alcune settimane fa ho ricevuto la telefonata di un mio cliente, il quale ha firmato un contratto di fornitura d’infissi, persiane e zanzariere per la casa che sta costruendo.
Mi chiedeva di passare da lui per parlare di alcune finestre che gli servono per il vano scala, di cui non avevamo mai parlato.


Il fabbricato è costituito da un appartamento al piano terra, già esistente e da lui abitato, e dal piano superiore in costruzione.
Per il piano in costruzione il mio cliente ha scelto, prodotti di prima fascia, infissi in legno-alluminio, persiane in metallo e zanzariere a incasso, tutti di primarie aziende nazionali del settore.
Già con la telefonata cerca di indicarmi la strada che vorrebbe seguire per la realizzazione delle sue finestre: infissi non molto isolanti e performanti come quelli già ordinati. Essendo sistemati nelle scale, ambiente non climatizzato, non ce né bisogno.

Unica pretesa è che il colore esterno venisse unificato ai serramenti già ordinati, per ovvi motivi di estetica del fabbricato.

La telefonata termina dicendo che, avendo un budget a disposizione molto limitato e unitamente alle considerazioni prima descritte, preferirebbe finestre in alluminio a taglio freddo. Questo è, secondo lui, il prodotto ideale per le sue esigenze.
Fissiamo quindi un appuntamento sul posto, in un orario e giorno consone anche alla presenza del muratore.

Ora, premesso che non concordo con le considerazioni fatte dal cliente non perché in questo caso non vuole realizzare finestre di legno, ma perché, pensando solo ed esclusivamente lato estetico, non riuscirà a riscaldare il locale scala, andando ad abbassare sensibilmente così la temperatura nel resto della casa.
In effetti, è vero che nella scala non ci abita nessuno, ma è anche vero che proprio perché sprovvista di sistemi di riscaldamento, è meglio prestarvi le stesse attenzioni avute per il resto della casa in tema di isolamento termico.
In questo modo, con la sola selezione dei materiali usati, senza quindi spendere in futuro in costi di alimentazione per un eventuale riscaldamento, si riesce ad avere una temperatura locale più alta.
Questa condizione sarà utile anche per condizionare in positivo sul comfort abitativo creato all’interno dell’appartamento.

Ma torniamo a noi, arriva il giorno dell’appuntamento e mi reco in cantiere come da accordi. Qui trovo solo il muratore perché il cliente ha avuto un imprevisto lavorativamente parlando. Ciò mi fa maggiormente capire quanto stia sottovalutando il problema, delegando la questione ad un’altra persona.
Il muratore mi ripete la scelta di voler realizzare delle normalissime finestre in alluminio a taglio freddo.

Devo ora rilevare le misure delle finestre da realizzare e a questo punto mi rendo conto che le finestre non sono per niente “normalissime”.
La grandezza e la forma del locale scala nascondevano una realtà insospettabile, sino a quel momento, le dimensioni degli infissi.
Una finestra “normale” ha un’altezza variabile da 1 mt. a 1.5 mt.

Le finestre da realizzare hanno queste dimensioni in altezza:

  • una da 2,1 mt. 
  • una da 2,8 mt. 
  • una da 3,6 mt.

Per aiutarti nel confronto, tieni presente che le abitazioni attuali sono realizzate con un’altezza da pavimento al soffitto di 2.8 mt.

È facile ora capire che queste finestre sono molto alte, non di certo “normali”, addirittura alte quanto una casa e anche di più.
Realizzare infissi “normali” aventi queste dimensioni, in alluminio a taglio freddo, con un’unica anta a tutta altezza, apribile, come il cliente vuole, e che funzionino, è in pratica impossibile.
Tecnicamente è possibile realizzare “sul banco” una finestra alta mt. 3,6 ma nella realtà questa deve anche e soprattutto funzionare, deve aprirsi e chiudersi agevolmente, oggi e in futuro, dando certezza della chiusura.

Le problematiche da risolvere sono queste:

  • Il profilo in alluminio a taglio freddo è troppo esiguo (4-5 cm. di spessore): potrebbe facilmente imbarcarsi, non garantendo quindi né la chiusura né l’isolamento.
  • L’anta è molto grande: deve sopportare uno sforzo al vento (effetto vela) sopra le proprie possibilità, con rischio di rotture.

  • Il vetro da inserire deve essere più spesso dello standard, quindi più pesante e le cerniere non sono costruite per sopportare tali sforzi.

  • Le finestre così grandi non potrebbero avere l’apertura anta-ribalta, quindi o sono aperte o sono chiuse. Non possono quindi essere lasciate aperte allontanarsi in tranquillità, perché in caso di pioggia, farebbero entrare acqua.


Ovviamente ho chiesto e fatto un appuntamento col cliente, allo scopo di informarlo di una realtà che ignorava completamente. Il cliente non sapeva che, assecondando (per ovvi motivi estetici e di proprio piacere) il disegno avuto dall’architetto e consentendo quindi la realizzazione di tali vani finestra, si sarebbe ritrovato con questo tipo di problematiche da risolvere.

La soluzione? Finestre di legno o legno-alluminio

Ti svelo ora come risolviamo queste problematiche e perché è possibile realizzare infissi di queste dimensioni che funzionino e che siano garantite e certificate in base alle attuali normative vigenti nel settore:

  • Il profilo base delle nostre finestre di legno è di 6,8 cm – quasi 7 cm. Possiamo realizzare anche finestre con spessore da 7,8 cm. e 9,8 cm così da evitare la possibilità d’imbarcamento e curvatura dell’anta nel tempo.

  • Nelle nostre finestre la vetro-camera può essere letteralmente “incollata” all’interno, si chiama “incollaggio strutturale”. Ciò rende l’anta ed il vetro un unico corpo, evitando quindi la possibilità di rotture del prodotto.

  • Le cerniere e il ferramenta usate sono costruite per sorreggere ante molto pesanti, sino a 150 kg di peso. Ciò ci permetterà di abbinare profili di legno molto spessi a vetri più consistenti, senza pregiudicare il corretto funzionamento dell’infisso.

  • Per le due finestre da 2,1 e 2,8 mt. possiamo fornire l’apertura anta-ribalta, ciò permetterà il ricambio dell’aria senza pericoli d’infiltrazioni d’intemperie anche in nostra assenza.

  • Le nostre finestre, pur avendo queste dimensioni, sono garantitili e certificabili, progettati per resistere anche a questo tipo di sforzo.

In conclusione, con le nostre finestre di legno e legno-alluminio possiamo soddisfare anche questo tipo di richieste.
Possiamo cioè spingerci molto oltre i limiti realizzativi di altri materiali, senza pregiudicarne funzionamento, praticità, isolamento e sicurezza.

Walter Tedeschi

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